Giacomo Gentili il Giovane (1717-1765), particolare di Un intermezzo musicale. Mattonella istoriata. Loreto Aprutino, Galleria Acerbo.


Serafino Aquilano nel quinto centenario della morte

Serafino Aquilano nel quinto centenario della morte

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CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI
 
Sotto l'Egida di
Regione Abruzzo
Comune dell'Aquila - Assessorato alla Cultura
Provincia dell'Aquila
 
con il patrocinio di
Società Italiana di Musicologia
Deputazione Abruzzese di Storia Patria
 
in collaborazione con
Società Aquilana dei Concerti "B. Barattelli"
 
L'AQUILA, 3 - 5 NOVEMBRE 2000
Centro Congressi, Hotel Duca Degli Abruzzi
 
Venerdì 3 novembre
 
Sala Bernardiniana - ore 18.00
 
Cerimonia inaugurale
 
Ensemble Cantilena Antiqua
Stefano Albarello direttore
 
Sabato 4 novembre
 
Prima sessione - ore 9.30
Presiede Fabio Carboni
Raffaele Colapietra: L'Aquila ai tempi di Serafino
Antonio Rossi: Temi e tecniche negli strambotti di Serafino
Antonia Tissoni Benvenuti: Il teatro di Serafino Aquilano
Jean-Jacques Marchand: I sonetti del Tebaldeo in morte di Serafino
Floriana Calitti, Roberto Gigliucci: La fortuna di Serafino nelle corti italiane ed europee. Appunti sul tema antilunare
Marina Riccucci: Serafino "ladro" di egloghe

Seconda sessione - ore 16.00
Presiede Piero Gargiulo
Adalbert Roth: Ascanio Sforza, Serafino Aquilano e quale Jusquin?
David Fallows: Who composed the music of Josquin D'Ascanio?
Gianluca D'Agostino: Aspetti e interpreti della teoria musicale a Napoli al tempo di Serafino
Renato Meucci: Strumenti musicali del Rinascimento in un elenco di Giovanni Filoteo Achillini
Stefano Albarello: Alcune considerazioni pratiche sul cantare ‘ad lembum'
 
Domenica 5 novembre
 
Terza sessione - ore 9.30
Presiede Giancarlo Rostirolla
Dinko Fabris: Strumenti musicali e improvvisatori alla corte degli Aragonesi di Napoli
Agostino Ziino: Feste musicali a Roma alla fine del Quattrocento
Patrizia Castelli: «Rimando il valigion che t'assomiglia». Schizzo di Serafino Aquilano alla corte feltresca
Claudio Gallico: Presenze mantovane nella musica cortigiana
Francesco Zimei: Conclusioni